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L'utilizzo della sedazione cosciente con protossido d'azoto in Odontoiatria Infantile (Pedodonzia) è una metodica che da un preziosissimo aiuto all'operatore odontoiatrico nel trattare i pazienti così detti "difficili". Deve essere sempre accompagnata dalla competenza, che ogni operatore, medico od odontoiatra, deve avere, in un approccio “psicoterapeutico” al paziente.

Dobbiamo infatti ricordare che la Psicologia Applicata è la base del successo in Odontoiatria e specialmente in Odontoiatria Infantile.

Il compito principale del Pedodontista non è solo curare le patologie orali del piccolo paziente ma creare una personalità, che non abbia nessun timore nell'affrontare le terapie odontoiatriche.

L'operazione dovrà essere condotta con intelligenza, rispettando la personalità del bambino e alternando con abilità dolcezza e determinazione, facendo capire al piccolo che nessuno intende usare alcun tipo di violenza, ma che le regole devono essere e verranno comunque rispettate.

Gli studi sull’ipnosi hanno evidenziato che grande e potente strumento possa essere la voce. Parlando in continuazione al bambino, con tono lento e suadente si aiuterà a portarlo in un leggero stato di trance. Per questo dovremo assicurarci che i genitori, che possono non solo essere presenti ma anche tenere in braccio il bambino, durante il trattamento restino nel più assoluto silenzio.

Così facendo essi forniranno al piccolo un forte sostegno psicologico dato dal contatto fisico, a cui il bambino è abituato (ho paura e corro in braccio) ma non lo distrarranno da quell'opera di insegnamento e sedazione mentale che noi staremo effettuando con la nostra voce.

È ovvio che la paura del dolore è una costante del piccolo paziente che percepisce l'intervento odontoiatrico come "aggressione", poiché la bocca è una zona estremamente delicata, la prima fonte di piacere succhiando il latte, quella parte del corpo che i bambini piccoli usano per scoprire il mondo mettendo gli oggetti in bocca per esplorarlo ed è per tutti questi motivi, che già Freud aveva indagato, che a nessuno piace andare dal dentista.

Eppure non è difficile, utilizzando le giuste metodiche, convincere anche bambini molto piccoli ad accettare serenamente le cure odontoiatriche.

La sedazione cosciente ha il grande vantaggio di educare progressivamente il paziente ad un buon rapporto con l'odontoiatria fino a portarlo al punto di non avere più la necessità di un supporto farmacologico per affrontare l'esperienza odontoiatrica. Otteniamo pertanto quell'opera di costruzione psicologica su cui abbiamo già tanto insistito.

Da sempre gli "uomini della medicina" hanno derivato il loro potere dalla loro capacità di togliere o quanto meno ridurre il dolore. I romani affermavano "divinum est sedare dolorem".

 

Tecnica d'intervento

La sedazione cosciente con l'uso della miscela ossigeno/protossido d'azoto permette di ottenere questo risultato in modo semplice e sicuro.

Non si deve commettere l'errore di pretendere che il protossido d'azoto sia un gas anestetico mentre è soltanto un gas sedativo.

Questa tecnica si caratterizza per l'utilizzo di apparecchiature, specifiche per l'uso odontoiatrico (sedationmachines), con particolari blocchi automatici che impediscono errori operativi, che potrebbero creare problemi di sicurezza. È infatti impossibile somministrare solo protossido senza la presenza di ossigeno nella miscela. Se si cercasse di somministrare protossido puro la macchina si bloccherebbe immediatamente. Nello stesso modo non si può superare una percentuale massima di protossido nella miscela del 70%, il che vuole dire che si sta contemporaneamente somministrando almeno il 30% di ossigeno (presente nell'aria atmosferica al 21%) quindi si sta in ogni caso iperossigenando il paziente.

La somministrazione della miscela avviene tramite una mascherina nasale che permette di lavorare senza problemi nella bocca del paziente.

Fattori favorevoli della tecnica sono un'altissima flessibilità di controllo, l'estrema facilità e rapidità di induzione e soprattutto l'immediato recupero funzionale senza effetti ritardati.

Con l'analgesia relativa viene elevata nel paziente la soglia di sensibilità al dolore, al freddo, al caldo e al tocco leggero.

Lo stato di coscienza è alterato solo in misura minima. I riflessi superficiali e profondi, e quindi tutti i riflessi di difesa come tosse e deglutizione, importantissimi in odontoiatria, rimangono attivi e il sensorio resta chiaro.

Che aspetto ha un paziente e come si sente nella fase di analgesia relativa?

L'espressione del viso è quella di un individuo cosciente. La respirazione è normale e tranquilla, i muscoli sono rilassati. Le pupille sono normali e si contraggono normalmente alla luce. La frequenza del polso è normale, come lo è la sua pressione sanguigna e il colorito della pelle. Poiché si sta curando un paziente cosciente, la sua reazione, verbale o fisica, sarà indicatrice del suo stato.

Benché il paziente sotto analgesia sia cosciente, egli non è del tutto sveglio. A dispetto di sé, egli comincia a provare un senso di rilassamento, di benessere, di sicurezza, di euforia.

Nella fase più profonda dell'analgesia scompare il dolore, ma è sempre presente la consapevolezza del tatto e della pressione. I suoni giungono al paziente in modo chiaro, ma più lontano. Rumori forti e improvvisi possono farlo uscire dal suo piacevole stato, pertanto è opportuno che durante la sedazione l'ambiente sia tranquillo e rilassante. Un sottofondo di musica melodica ad un volume non troppo alto è gradito e lo aiuta ad estraniarsi.

Altri fattori molto importanti, specie per chi tratta bambini sono un alterato senso del tempo, che fa sì che il paziente sia convinto, alla fine del trattamento, di essere rimasto sotto sedazione per un tempo molto piùbreve della realtà, e una amnesia agli eventi sgradevoli. Pertanto anche se è successo che il paziente abbia, per un attimo, sentito dolore, non se ne ricorderà finito l'intervento e non perderemo la sua collaborazione faticosamente costruita.