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Quando ci si sottopone ad un trattamento dentale, il solo pensiero può risultare tremendamente ansiogeno per molti individui. Numerose persone soffrono della cosiddetta “paura del dentista”, che in alcuni casi assume la forma di una vera e propria fobia. Al fine di superare questo problema, può venire incontro ai pazienti più timorosi l'analgesia sedativa. Nota anche con il termine di “sedazione cosciente”, è una tecnica messa a punto da un Dentista, il Dott. H: Langa appunto, di New York, negli anni ’30 del secolo scorso, per i dentisti eintrodotta in Italia, in maniera più diffusa, solo negli ultimi 20-30 anni. Consiste nel fare inalare al paziente una miscela di Ossigeno e Protossido d'Azoto (O₂/N₂O - il cosiddetto gas esilarante) che mira alla completa sedazione e rilassamento del paziente.

Tale tecnica non comporta la perdita dei riflessi protettivi (ovvero la capacità di mantenere in modo autonomo la pervietà delle vie aeree ,di rispondere adeguatamente agli stimoli fisici e ai comandi verbali) ma si limita a fornire una condizione di rilassamento e controllo dell’ansia e della paura del dolore durante l’intervento. L’effetto è quasi immediato: il paziente percepisce una piacevole sensazione di leggerezza e di completo benessere, pur rimanendo perfettamente cosciente. Le paure e le tensioni si trasformano in una sensazione di sicurezza, il tempo passa rapidamente e si hanno pensieri piacevoli.

Quando la seduta è terminata e l’effetto dell’inalazione scompare, il paziente è in grado di lasciare lo studio dentistico da solo, in condizioni fisico-mentali perfettamente normali. L’analgesia sedativa si rivela un metodo assolutamente sicuro, in quanto non causa allergie, non è tossico né irritante e non viene metabolizzato dall’organismo ma semplicemente eliminato attraverso la respirazione. Questa metodica è adatta a tutti i principali tipi d’interventi odontoiatrici, come l’igiene, la conservativa, la protesi, l’endodonzia, le estrazioni, la chirurgia parodontale e gli impianti.

È adatta ai pazienti di tutte le età, anche ai bambini, spesso poco collaborativi, ai pazienti particolarmente fobici che hanno il terrore della sedia del dentista e ai portatori di handicap.

La sedazione cosciente non è consigliabile nei primi 3 mesi di gravidanza, nei pazienti tossicodipendenti, in quelli che stanno seguendo una cura a base di antidepressivi, in caso di infezioni polmonari acute e di gravi malattie mentali. Al di là di queste eccezioni, la sedazione cosciente è una metodica assolutamente utiile in odontoiatria, che è in grado di modificare in modo significativo il rapporto paziente/dentista. Il primo, infatti, viene in tal modo visto come un individuo che necessita non solo di cure ma anche della dovuta serenità psico-fisica necessaria al fine di poter affrontare l’intervento. Dal canto suo il dentista, trovandosi di fronte un paziente decisamente più rilassato e collaborativo, ha maggior libertà e tranquillità per operare.